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Mano-Piede_Testa_Cuore. Imparare a crescere in movimento. di Simona di Clemente
Entrando nel mondo-scuola come alunna, tirocinante e poi insegnante ho da sempre avvertito una forte incidenza dei fattori affettivo-emotivi sulla sfera conoscitiva. Una presenza da ristabilire a volte e, troppo spesso, un vuoto da colmare.
Ricordare le sensazioni che provavo da alunna e osservare i bambini, con i loro vissuti, le loro risposte emotive, le percezioni che attraversano uno sguardo: sono stati momenti significativi. Come indizi che orientano un percorso da intuire e reinventare. Importanti spunti di riflessione coronati dalla conoscenza delle teorie attiviste e personalistiche, con cui sono entrata in contatto nel mio corso di studi e che mi hanno appassionata e spinta a concretizzare un itinerario possibile alla ricerca del valore della corporeità nella nostra scuola.
Tutto questo mi ha permesso di iniziare a pensare ad una dinamica d’insegnamento capace di attivare l’ingranaggio dei meccanismi costruttivi della personalità. Un processo di sviluppo capace di guardare alla “persona umana” per educarla nella sua totalità, tenendo conto degli aspetti emotivi e non solo –come spesso avviene- di quelli cognitivi.
Con l’intento di vincere e superare una didattica tradizionalmente radicata sull’approccio verbalistico e sedentario, ho sostenuto una tesi di laurea sul tema: “Il corpo come elemento trasversale della didattica”. Segnando un approccio che di lì in poi è sempre stato per me un punto fermo, riconfermando il suo valore nel “qui ed ora” di ogni giorno o momento segnato da un apprendimento significativo.
Con l’intendo di offrire una risposta possibile, da poter diffondere e condividere, è nato il progetto e-book “MANO-PIEDE-TESTA-CUORE imparare e crescere in movimento”.
Una proposta che investe il CORPO di una luce filosofico-educativa e ne richiede la sua presenza attiva a scuola, come sede d’esperienza privilegiata e trasversalmente partecipata.
Il testo percorre un excursus all’interno del panorama riformista che rileva la consapevolezza acquisita in merito, nei diversi momenti storici. Un’educazione alla corporeità che interessa sempre un unico ambito definito e parziale, la disciplina dell’Educazione Motoria. Si propone per questo di aprirsi a un campo d’azione più vasto che mobiliti più saperi, fornendo un’immagine di insegnante capace di riuscire con agilità in questa impresa. Anche grazie a semplici tecniche di comunicazione non verbale, da adottare e introdurre nell’agire quotidiano.
Un lavoro che fornisce utili dati e non dimentica di munire ciascun lettore di tracce visibili, per concretizzare l’approccio proposto in una pratica educativa quotidiana. Con l’invito di arricchire e ampliare la proposta, colorandola di nuovi e personali possibilità. L’e-book garantisce all’insegnante una riflessione attenta su quanto è stato istituzionalmente fatto e quanto ancora si può fare per proporre un’educazione mediata dal movimento.
Riporta all’attualità un impegno identitario comune, che non dimentica nessuno, va incontro ai diversi stili cognitivi degli alunni e garantisce ai bambini in condizione di svantaggio e ai diversamente abili: omprensione, chiarezza e tangibilità dei contenuti. Questo mediante un’esperienza pratica in grado di completare e rendere accessibile ogni sapere teorico. Per favorire un’accoglienza e un’attenzione speciale alla presa di coscienza del sé corporeo, ho inoltre pensato e strutturato un percorso preventivo, da proporre a ciascun alunno al suo ingresso nella scuola primaria. Progetto che è allegato al presente e-book ed è scandito da attività organizzate in successione ed orientate alla formazione dell’identità personale e di gruppo. Il percorso è corredato da apposite schede attente a decodificare e valutare il comportamento, a far emergere le predilezioni e le osservazioni degli alunni, al fine di garantire un’attenzione mirata a quelle abilità per la vita di cui ogni sapere è intessuto.
Raccogliendo la sfida del grande filosofo dell’educazione Edgar Morin, guardiamo al sapere nella sua multidimensionalità per un’educazione del futuro.
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